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Tanti auguri Space Invaders, il videogame compie quarant'anni

Space Invaders è stato il primo videogame capace di creare un fenomeno di massa. Lanciato in Giappone, negli USA riuscì a guadagnare più di Star Wars

30 Gennaio 2018 - Space Invaders compie quarant’anni. Molti degli adolescenti che passano i pomeriggi davanti alle console, molto probabilmente lo avranno solamente sentito nominare e non sanno nemmeno cosa è Space Invaders. Se le console e i videogame hanno tutto questo successo, il merito è anche e soprattutto di Space Invaders.

Lanciato per la prima volta sul mercato nel 1978, Space Invaders è il primo videogame ad aver avuto un successo planetario. Non solo in Giappone dove fece la sua prima apparizione, ma anche negli Stati Uniti e in Europa. Il successo fu talmente travolgente che per la prima volta i giornali iniziarono a parlare della dipendenza da videogame e i medici scoprirono una nuova malattia: il gomito da Space Invaders. Il videogame fu sviluppato dal game designer giapponese Tomohiro Nishikado che nei progetti iniziali voleva realizzare un gioco completamente diverso. Ma a causa dei limitati mezzi a disposizione, decise di sviluppare un videogame dove i protagonisti erano degli alieni pronti a conquistare la Terra.

Il successo di Space Invaders

Se gli sparatutto online hanno un grande successo (Battlefield, Call of Duty, solamente per citare i due più famosi), gran parte del merito è di Space Invaders. Il videogame è stato il primo “sparatutto” di successo e ha sdoganato il genere. Secondo le idee iniziali, il videogame non doveva chiamarsi Space Invaders e non doveva avere come protagonisti degli alieni (in realtà sono dei granchi stilizzati). Tomohiro Nishikado voleva realizzare un gioco dove dei soldati (statunitensi) andavano all’attacco del Giappone. Era il 1978 e la Guerra Fredda era ancora molto sentita. Ma a causa di un comparto hardware e software a disposizione molto limitato, il game designer fu costretto ad abbandonare l’idea e a concentrarsi nello sviluppo di un videogame che vedesse gli alieni come protagonisti.

Il successo di Space Invaders fu immediato. E non solo in Giappone. Il videogame venne importato anche negli USA e in Europa. Il videogame arrivò anche sull’Atari 2600 (una delle prime console della storia) e in due anni ne fece raddoppiare le vendite.

Space Invaders ha avuto il merito di far arrivare al grande pubblico il mondo dei videogame, fino a quel momento rilegato a una nicchia di mercato. Nel 2016 è stata lanciata una nuova versione di Space Invaders, disponibile per negli instant game di Facebook. Buon compleanno Space Invaders!

 

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