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Facebook, nuovi strumenti per contrastare le fake news

Facebook sta iniziando a testare sulla propria piattaforma gli indicatori di fiducia che informano l'utente sulla veridicità di una notizia letta online

17 Novembre 2017 - Combattere le fake news sta diventando una sfida sempre più importante per le varie piattaforme online. Per questo motivo Facebook, Twitter e Google hanno deciso di affidarsi a degli “indicatori di fiducia”, ovvero una sorta di feedback degli utenti, che assicurano la veridicità e la qualità dell’articolo letto.

Questi indicatori di fiducia sono stati creati dal Trust Project, un team di ricerca interno alla Santa Clara University. Questo sistema secondo Facebook, Google e Twitter riuscirà a contrastare la crescente disinformazione su Internet. Alle persone basterà leggere la valutazione di una determinata notizia per capire immediatamente se si tratta di una bufala o meno. Facebook sarà la prima piattaforma social a utilizzare questi indicatori. E d’altronde si tratta del network più usato dai malintenzionati per diffondere notizie false a sfondo razzista o violento. Per applicare questa nuova funzione Facebook chiederà aiuto ai media che potranno descrivere il proprio giornale, o la propria emittente, e l’autore accanto a ogni notizia riportata.

Indicatori di fiducia contro le Fake News

Google a breve userà gli indicatori di fiducia del Trust Project sia sulle Google News che nel motore di ricerca. In pratica ogni notizia avrà un piccolo messaggio a pop-up che ci informerà del sito dal quale è stata estrapolata la news e sull’effettiva affidabilità della fonte. Per ora invece Twitter non ha ancora informato i propri utenti su come userà questi particolari indicatori. In futuro questo strumento verrà aggiornato per mostrare, oltre a una valutazione di veridicità, anche degli articoli correlati all’argomento, in modo che l’utente possa farsi un’opinione completa della notizia che ha letto. Oppure potrebbe avere una cronistoria di tutti gli articoli scritti da un determinato autore. Il Washington Post, The Economist e The Globe sono i primi quotidiani che parteciperanno alla fase di test per gli indicatori su Facebook. Intanto va sottolineato che in futuro Facebook e Twitter limiteranno le pubblicità e i video usati dalle campagne politiche per ricreare una sorta di par condicio, così come avviene in televisione durante il periodo delle elezioni.

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