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PMI E INDUSTRIA 4.0

Come le PMI possono migliorare la sicurezza informatica in 3 passaggi

La maggior parte delle PMI non investe in sicurezza informatica perché non crede di poter essere un bersaglio per i cyber criminali, ma è una convinzione errata

6 Novembre 2017 - Quando si parla di sicurezza informatica la maggior parte delle PMI pensa: “non siamo abbastanza grandi, famosi o forti per poter essere delle potenziali vittime di un attacco hacker”. Questo è un modo di ragionare sbagliato che espone l’azienda a decine di pericoli.

Ogni azienda e ogni privato sono delle potenziali vittime. Qualsiasi utente può portare guadagno a un cyber criminale. Questo è un concetto che gli imprenditori, anche delle micro-imprese, devono avere ben chiaro in mente. In realtà gli hacker tendono a colpire molto di più le PMI che le grosse aziende. Per una serie di motivi. Innanzitutto i sistemi delle piccole imprese sono meno protetti rispetto alle realtà multinazionali. E poi spendere risorse e tempo per colpire una sola azienda può non dare dei frutti. Mentre attaccare nello stesso momento una moltitudine di piccole aziende può generare un guadagno significativo e immediato.

Risulta fondamentale quindi, anche per le PMI, puntare sulla sicurezza informatica. Non sempre però gli imprenditori sanno come muoversi in questo settore. Ecco allora i tre passi da compiere per riuscire a proteggere la propria azienda e i propri sistemi produttivi. Si tratta di azioni fondamentali da mettere in pratica il prima possibile. Il rischio fallimento per una micro-impresa, infatti, in seguito a un attacco hacker è alto.

Prendere consapevolezza

Il primo passo da fare può sembrare banale ma è decisivo. Dobbiamo prendere consapevolezza dei rischi informatici che può correre l’impresa. Questo significa lasciare parte dei profitti per investire in sicurezza e iniziare a cercare le figure professionali necessarie per essere aiutati in questo processo di trasformazione della nostra azienda.

Valutazione

Una volta capiti i pericoli che si possono correre il consiglio è quello di eseguire una valutazione sulle vulnerabilità e sui principali rischi che possono minare la nostra produzione. Le valutazioni non sono delle verifiche da fare una volta ogni anno o ogni due anni. Sono dei controlli che vanno fatti con costanza, una volta a settimana o massimo una volta al mese.

Pianificazione

A questo punto, una volta capiti i principali pericoli per la nostra PMI, dobbiamo pianificare un metodo di protezione a breve e lungo termine. Per fare un piano del genere dobbiamo servirci di specifiche figure professionali che possiamo chiamare in aiuto occasionalmente oppure, se possiamo economicamente, dovremo pensare di assumerle in azienda.

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