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ANDROID

Che cos'è e a cosa serve il Project Treble di Google

Project Temple permette ai produttori di velocizzare l'uscita dei nuovi aggiornamenti di Android e di risparmiare sulla fase di sviluppo

27 Novembre 2017 - Su Android Oreo Google ha introdotto una nuova caratteristica, conosciuta come Project Treble. Si tratta di una funzione che permetterà agli utenti di non aspettare lunghi periodi prima di ricevere un aggiornamento del sistema operativo. Una soluzione molto utile in termini di sicurezza informatica e prestazioni.

Prima di questa modifica, che accorcia i tempi necessari per gli aggiornamenti, il mondo Android è stato per lungo tempo un sistema in costante ritardo. Questo perché dopo lo sviluppo da parte degli esperti di Mountain View le nuove versioni devono subire un controllo da parte dei produttori che creano i driver per i loro componenti. È poi necessario l’implementazione del firmware e infine sono gli operatori di rete a fare dei test prima di dare il via libera a un aggiornamento. Questa lunga serie di passaggi ha rallentato per anni il rilascio di patch e aggiornamenti sui vari smartphone del robottino.

Cosa cambia con Project Treble

Project Treble permette agli utenti di installare un aggiornamento di sistema a prescindere dalle implementazioni fatte dal produttore. Inoltre, grazie a un cambiamento nell’architettura del framework del sistema operativo di Android per i produttori aggiornare il proprio device a una nuova versione del sistema operativo sarà più semplice e meno costoso rispetto al passato. Project Treble arriverà su tutti i nuovi smartphone che girano con Android O. La funzione ha esordito sui Pixel, i telefoni di punta di Mountain View e poi verrà rilasciata sugli altri dispositivi. Va ricordato che Android negli ultimi tempi sta collaborando anche con l’azienda Silicon per la creazione di strumenti utili al supporto di una specifica rete di un determinato paese e per spostare queste funzioni all’interno del codice comune del progetto open source di Android (AOSP).

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