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SICUREZZA INFORMATICA

Android, 85 app infette: milioni di smartphone a rischio

Trend Micro ha scovato ben 85 app infette, in grado di far guadagnare migliaia di dollari ogni giorno ai loro creatori. Ecco perché

9 Gennaio 2019 - Nuovo allarme sicurezza per gli utenti Android. I ricercatori di Trend Micro, tra le più importanti software house attive nel settore della sicurezza informatica, hanno trovato decine e decine di app infette nel Google Play Store. Stando a quanto comunicato dalla casa sviluppatrice, Google avrebbe rimosso ben 85 app dallo store Android per evitare che altri utenti potessero rimanere infetti.

L’intervento della “sicurezza Google”, in questa occasione, non è stato poi così tempestivo. Le app eliminate, infatti, contavano diversi milioni di download. Una, in particolare, era stata scaricata dal Play Store ben 5 milioni di volte, segno che gli hacker hanno voluto fare le cose in grande. In particolare, gli sviluppatori dietro questa nuova truffa Android hanno realizzato delle applicazioni apparentemente legittime e utili agli scopi più vari, dietro le quali si nascondevano però pericolosi malware e adware.

Quali app sono state cancellate dal Play Store

Tra le 85 app cancellate da Google troviamo praticamente di tutto: dalle utility ai giochi, passando per app per creare sticker WhatsApp, app per modificare foto e molto altro ancora. Le più gettonate, però, erano app-telecomando che promettevano di far controllare agli utenti il televisore o di vedere canali TV in diretta streaming. Una di queste, Easy Universal TV Remote, è stata scaricata ben 5 milioni di volte prima di essere cancellata per sempre sia dal Play Store sia dalla memoria dei dispositivi degli utenti. Insomma, una truffa ben architettata che ha consentito ai criminali informatici di racimolare davvero un bel gruzzoletto. Una lista completa delle app infette si trova a questo indirizzo.

Come funzionavano le app infette rimosse da Google

Nella gran parte dei casi, infatti, le 85 app eliminate da Google dal Play Store contenevano dei fastidiosissimi adware, ossia un malware tutto sommato innocuo ma capace di generare denaro in gran quantità. Gli adware, infatti, “costringono” i dispositivi infetti a caricare e mostrare pubblicità di ogni genere, facendo così guadagnare ai loro ideatori migliaia e migliaia di dollari ogni giorno.

In particolare, gli adware nascosti in questo gruppone di app mostravano pubblicità a tutto schermo non appena l’utente tentava di interagire con l’app e di accedere alle sue funzionalità. E, anche se provava a chiuderla, l’app restava attiva in background, continuando a mostrare pubblicità ogni 5 o 10 minuti.

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